2002 HIC SUNT LEONES!

Con queste parole si indicavano le regioni al di là delle frontiere dell' immenso Impero romano. In queste regioni sconosciute stavano in agguato non solo animali ma anche i barbari. Lì stavano pericoli inimmaginabili, morte e perdizione.
Ma c' era anche da scoprire il contrario. Al di là attendeva e attirava il nuovo, lo sconosciuto.
Ovviamente ci si può riferire con questo detto alla Terra incognita di tutti i tempi e di tutti i luoghi e per finire anche allo sconosciuto e inconscio di ognuno di noi. A buon diritto si dice, che il confronto con se stesso richieda tanto coraggio quanto il confronto con stranieri o situazioni strane.
Solo chi conosce i propri leoni e sa vincerli, può reagire ai leoni che incontra fuori di se stesso. Questo motto del 2002 è una provocazione. E' evidente che ogni artista deve essere sicuro dei propri mezzi, quando si confronta con la situazione degli spazi all' Isola Bella. Queste stanze plurisecolari, queste tracce di vita di generazioni passate, l' atmosfera e il grandioso paesaggio: tutto questo è un pericolo e al contempo un' occasione Tutto ciò deve fecondare il lavoro degli artisti.
Queste parole preoccupate possono diventare un annuncio allegro: Hic sunt leones.
Harald Fuchs (D)
Francesco Garbelli (I)
Peter Gilles (D)
Horst Gläsker (D)
Ferdinando Greco (I)
Yvonne Goulbier (D) (D)
Birgit Kahle (D)
Karen Kuballa (D)
Ingeborg Lüscher (CH)
Martin Noel (D)
Apostolos Palavrakis (GR)
Antonio Riello (I)
Cinzia Ruggeri (I)
Klaus Schmitt (D)
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